La biografia

Nata a Trieste, Manuela Marussi nasce come pittrice nel 2000, anno in cui la sua spiritualità trova naturale espressione nell’arte. Intraprende un percorso di psicoterapia, l’Ayurveda e il Reiki Usui, per comprendere l’origine dei suoi sentimenti ed emozioni e far emergere i suoi talenti. In particolare sono importanti gli incontri con il venerabile Ghesè Lama Sherab e l’apprendimento degli insegnamenti del buddhismo tibetano, la cui energia entra a far parte del tessuto espressivo della sua arte.

In questo modo si arricchisce e diviene sempre più profondamente connessa all’Anima del mondo e al Creato, attraverso le pratiche, divenute professionali, del massaggio ayurvedico (dal 2003) e del Reiki (dal 2006 è Master Reiki Usui, Karuna e Chowa Reiki).

È ideatrice di percorsi di arte-terapia, e conduce i corsi di “Pittura e disegno sensibile” per adulti e per bambini, dove tecnica e sensibilità si uniscono. Ѐ anche consulente personale in grado di aiutare le persone nella comprensione del loro viaggio di Vita per facilitare l’emergere delle reali potenzialità di ognuno.

Dopo aver frequentato giovanissima, nel 1970, un corso di incisione presso la “Scuola libera di acquaforte di Carlo e Mirella Schott Sbisà”, Manuela si forma nell’arte del disegno con Paolo Cervi Kervischer (2001-2004), nella tecnica a olio con Livio Mozina (2005) e, dal 2014, studia e pratica incisione e xilografia con il maestro Franco Vecchiet.

Dal 2001 la Marussi ha esposto in Italia e all’estero: a Trieste, Torino, Como, Badkleinkirchheim (Austria), Novara, Udine, Milano, Torino, Roma, Roseto degli Abruzzi, Spilimbergo, Verona, Padova, Canazei, Barbarano Mossano (Vicenza), Venezia, Lubiana (Slovenia).

Nel 2013 e nel 2014 col marito ha organizzato, a Trieste, due edizioni dell’evento benefico multimediale “Artisti per Emergency” in occasione del ventennale dell’associazione umanitaria fondata da Gino Strada.

Di lei hanno scritto, tra gli altri, Marianna Accerboni, Chiara Manganelli, Franca Marri, Francesca Martinelli, Angelo Mistrangelo, Renzo Sanson, Walter Spreafico, Mary Barbara Tolusso.

L’arte di Manuela Marussi ha la caratteristica di far transitare l’osservatore dalla mera realtà ad una percezione sottile e personale dell’Uomo, dell’Universo, del Divino.

La sua tecnica di pittura preferita, quella ad olio, le permette di utilizzare una combinazione di sottili sfumature e un’ampia, delicata espansione di colori che contengono armoniosamente le sue “visioni”, spesso arricchite di simboli archetipici. In particolare, ama far nascere sulla tela intense figure femminili, per esprimere la sua sensibilità in contatto con il Creato.

Uno stile che ha le sue radici nella meditazione e nelle antiche dottrine orientali volte a focalizzare una centratura dell’individuo e allo stesso tempo un’espansione della sua coscienza.

Una “filosofia” che riecheggia il pensiero di un grande artista visionario dell’arte astratta, Vassilij Kandinskij, che nel suo saggio “Lo spirituale nell’arte” (1912) scrive tra l’altro:

«Quando religione, scienza e moralità sono scosse e ogni altro sostegno viene meno, l’uomo ritira la sua attenzione dall’esterno e la dirige verso l’interno. Letteratura, musica e arte sono le sfere più sensibili in cui questo tipo di rivoluzione inizia a prendere corpo, mostrando l’importanza di quanto inizialmente era stato percepito solo da pochi. Ci si allontana quindi dagli aspetti privi di anima di questi giorni e ci si rivolge verso quegli aspetti che costituiscono cibo per l’anima».

Contatti:
manuela.marussi@gmail.com
+39 333 346 2198

Le opere di Manuela Marussi possono essere visionate sul sito
https://manuelamarussi.com
oltre che nella sua mansarda-atelier in via Rossetti 6 a Trieste.